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Come rintracciare un iPhone rubato

iPhone rubato

Come rintracciare un iPhone rubato


La continua evoluzione tecnologica legata alle telecomunicazioni, fa sì che i nostri cellulari siano sempre più sofisticati e dotati di nuove funzioni, oltre al fatto che un’estetica accattivante unita alle dimensioni che tendono sempre più a ridursi, fanno sì che essi diventino facile preda per i ladri.

Esistono però sul mercato parecchie soluzioni (ed alcune sono anche gratuite), che permettono di intercettare il vostro iPhone rubato.

Soluzione 1: Google Latitude
Google Latitude è un servizio gratuito offerto da Google, che permette di condividere la propria posizione geografica e quella dei propri amici. Registrandosi dunque a Google Latitude e configurando adeguatamente tutte le impostazioni sulla privacy che determinano le regole che piloteranno la visibilità della propria posizione e degli amici, ecco che sarebbe possibile localizzare con estrema precisione dove si trova l’iPhone smarrito o rubato.


Soluzione 2: MobileMe
Se prima del furto o dello smarrimento dell’ iPhone era stata preventivamente installata l’applicazione MobileMe, allora si potrebbe risalire a una zona piuttosto circoscritta in cui esso si trova.

 

Soluzione 3: Applicazione Foundme
Tramite FoundMe, applicazione disponibile su AppleStore, analogamente a MobileMe, è possibile rintracciare la posizione del vostro iPhone. Rimando a questo utile articolo per conoscere in dettaglio le caratteristiche di questo programma e di come va correttamente configurato.

 

In ogni caso conviene sempre sporgere la relativa denuncia alle autorità competenti, fornendogli anche il codice IMEI identificativo del vostro dispositivo.

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Google AdSense. Mi serve la Partita IVA?

Google AdSense

Google AdSense. Mi serve la Partita IVA?

Se stai leggendo questo articolo, sei evidentemente un Webmaster che ha aderito all’affiliazione di Google AdSense, e ti stai giustamente chiedendo se sulle somme percepite da Google ci devi pagare le tasse, e se sì, che cosa devi fare per metterti in regola.

Credo ci siano migliaia di persone che si stanno facendo questa stessa domanda, infatti basta dare una semplice letta al forum di assistenza di Google AdSense, per capire che il problema è molto sentito e una soluzione veloce e indolore non esiste.

In gran parte delle risposte date da Google nel forum ai vari quesiti di questa natura, Google risponde sempre allo stesso modo e cioè: trovati un bravo commercialista.

E’ ovvio, non è pensabile che Google debba conoscere per filo e per segno tutte le normative fiscali di ogni paese, e se provate a controllare la sezione Dati Fiscali dall’apposito pannello di controllo dell’account AdSense, troverete probabilmente anche voi la dicitura:

Google non richiede dati fiscali per questo account AdSense. I publisher AdSense sono responsabili della conformità alle normative fiscali locali in vigore nei rispettivi Paesi.

E allora che cosa bisogna fare?

Innanzi tutto se le entrate non superano i 5000 euro annui, non si devono dichiarare, poiché la prestazione verrebbe considerata come prestazione occasionale. Diverso è invece se vengono superati. In tal caso la prestazione non sarebbe più considerata occasionale bensì continuativa, dunque l’unico modo che c’è per mettersi in regola è di aprire la Partita IVA e di trovarsi un buon commercialista, come suggerisce anche Google.

Se volete approfondire la questione dei 5000 euro, vi consiglio di dare un’occhiata a questo post: http://www.giorgiotave.it/forum/prestazioni-occasionali-co-co-co-e-co-co-pro/43029-prestazione-occasionale-oltre-5000-euro.html

Altra tematica riguarda invece l’IVA. Come avrete notato, ogni volta che Google effettua un pagamento in vostro favore, nel Conto Economico non parlano mai di IVA. L’importo mostrato sarà quello incassato ed anche se avete una Partita IVA, non è possibile richiedere il rimborso dell’IVA. In altre parole, se i vostri guadagni in un determinato mese fossero di 100 euro, dopo averli incassati (tramite bonifico o assegno), dovreste fare fattura a Google sempre per 100 euro avendo l’accorgimento di indicare al piede della fattura la seguente dicitura:

IVA assolta dal destinatario, Google Ireland, in conformità all’art. 196 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio dell’Unione Europea.

Spero con queste dritte di aver potuto chiarire un po’ meglio la tematica di Google AdSense e se volete postare i vostri commenti o esperienze dirette su questa materia, sarete i benvenuti.

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Jobs on demand

Crontab on demand

Crontab on demand

Se sei un webmaster ti sarai sicuramente già imbattuto nella necessità di dover gestire attività ripetitive di manutenzione del tuo server e dei tuoi database in maniera professionale, ma soprattutto tentando di automatizzare tali processi nella maniera più efficiente e sicura possibile.

Come tutti sappiamo, lo standard di un contratto di hosting, prevede tipicamente uno spazio gestibile tramite FTP e dei servizi aggiuntivi in alcuni casi opzionali, quali l’uso di PHP e MySQL, ma non è possibile avere accesso alla riga di comando (mi sto riferendo a sistemi Linux), per poter utilizzare la crontab di sistema per poter eseguire in maniera puntuale determinate attività che possono spaziare da elaborazioni a livello di database per ottimizzazioni, pulizie, ricalcoli vari, piuttosto che delle attività di tipo più sistemistico quali backup, pulizie di file di log ecc…

Ovviamente la soluzione ottimale ma non sempre percorribile, è quella di avere un proprio server dedicato.

Esistono comunque nel web delle soluzioni altamente sofisticate che possono venire incontro a coloro che non posseggono un proprio server, permettendo appunto di creare dei veri e propri job che vengono eseguiti “on demand” con le stesse se non migliori prestazioni rispetto al metodo tradizionale. Gran parte dei siti presenti nel web che offrono questi tipi di servizi, sono quasi tutti a pagamento oppure permettono di creare dei task limitando però l’utente in termini di quantità di lavori definibili.

Fra tutti i siti da me verificati, ci terrei a segnalare il seguente http://www.onlinecrontab.com/ che oltre ad essere completamente gratuito, offre all’utente registrato degli strumenti altamente professionali e senza alcun limite di utilizzo, per l’automatizzazione di processi stile crontab.

Segue la lista delle caratteristiche più salienti del sito in questione:

  • Registrazione nuovi utenti completamente gratuita
  • Strumenti automatici per il recupero delle credenziali di accesso al proprio account
  • Iscrizione dei propri domini (senza limitazioni in termini di quantità), con verifica del proprietario
  • Creazione dei task senza limitazioni, in maniera del tutto analoga alla tradizionale crontab
  • L’utente può decidere se vuole ricevere o meno via email il log di dettaglio circa l’esito dell’esecuzione dei propri tasks
  • Sito in inglese ma di semplice e chiara comprensione

Vi invito dunque a visitare il sito http://www.onlinecrontab.com/ e a postare in questo articolo i vostri commenti in merito.

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Novità Nokia: N8 e Qt SDK

Novità Nokia N8 e Qt SDK

Nokia ha annunciato oggi il nuovo smartphone N8, un terminale mobile che fa della connettività e della multimedialità i punti cardine delle proprie caratteristiche. Partiamo subito con le caratteristiche tecniche: N8 è un cellulare touchscreen di tipo monoblocco, con dimensioni di 113,5 x 59,12 x 12,9 millimetri e peso di 135 grammi. Il display ha una diagonale di 3,5 pollici e risoluzione nativa di 640×360 pixel. La tecnologia multitouch utilizzata è di tipo capacitivo. Il terminale è di tipo WCDMA 850/900/1700/1900/2100 e GSM/EDGE 850/900/1800/1900.

Nokia N8 fa uso del nuovo sistema operativo Symbian^3, che introduce nuove funzionalità come multi touch, flick scrolling e il pinch zoom ed è inoltre provvisto di una migliore gestione della memoria che consente di supportare al meglio l’esecuzione contemporanea di più applicazioni. Nokia N8 mette inoltre a disposizione fino a 3 diversi home screen personalizzabili dall’utente.

La batteria è una unità da 1200mAh capace di mettere a disposizione, secondo le dichiarazioni della casa, un’autonomia operativa di 400 ore in standby, fino a 12 ore di conversazione, 3 ore 20 minuti di registrazione video, 50 ore di riproduzione musicale, 7 ore di riproduzione video e 3 ore e 20 minuti di fruizione web tv.

Sul fronte storage si segnala una memoria di massa della capienza di 16GB, espandibile tramite lo slot micro SD Card capace di supportare schede fino a 32GB di capienza. La memoria interna è di 135MB.

Per ciò che concerne il comparto fotografico, il cellulare N8 è provvisto di ottica Carl Zaiss e sensore fotografico a 12 megapixel, con funzionalità di cattura video in alta definizione a risoluzione di 720p. La lunghezza focale è di 5,4 millimetri e l’apertura massima è di F2.8. Il cellulare è inoltre provvisto di un piccolo flash allo xeno. N8 consente di effettuare semplici operazioni di montaggio video grazie ad una apposita suite software integrata.

Sempre continuando sul tema della multimedialità e dell’intrattenimento, Nokia N8 supporta sia la riproduzione di video HD con sonoro Doloby Digital Plus surround, sia servizi Web TV con la collaborazione di CNN, E! Entertainment, Paramount e National Geographic.

Le opzioni di connettività wireless sono rappresentate da un modulo Wireless LAN rispondente allo standard IEEE 802.11b/g/n e da un modulo Bluetooth 2.1. Presente inoltre un modulo di geolocalizzazione satellitare con funzionalità A-GPS. Sul fronte della connettività cablata troviamo un connettore Micro-USB 2.0 e un adattatore per connessioni HDMI.

Nokia N8 offre inoltre una serie di strumenti per la fruizione e l’integrazione con i social network come Facebook e Twitter, grazie alla presenza di apposite applicazioni che consentono l’accesso diretto ai due servizi ed il trasferimento sul calendario del cellulare degli eventi e degli appuntamenti segnalati tramite i due social network. Nokia N8 è inoltre dotato di Ovi Maps, il servizio di navigazione pedonale e veicolare gratuita, che offre agli utenti una guida ai siti di interesse in oltre 70 paesi in tutto il Mondo.

Cinque i colori disponibili: dark grey, silver white, verde, blu e arancione. La disponibilità effettiva sul mercato è prevista per il terzo trimestre dell’anno (pertanto nel corso dell’estate) ad un prezzo di Euro 370,00 IVA esclusa.

Oltre al nuovo Nokia N8 la casa finlandese annuncia oggi un’altra importante novità. Si tratta di Qt SDK, una serie di strumenti di sviluppo per la realizzazione di applicazioni Symbian e MeeGo, con il quale gli sviluppatori possono realizzare, testare e distribuire applicazioni native per smartphone e mobile computer Nokia. Il Nokia Qt SDK è disponibile già da oggi in versione beta per il download ed è supportato da piattaforme Windows e Linux, mentre prossimo futuro sarà disponibile anche il supporto Mac.

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Facebook si usa anche con gli SMS

Facebook e gli SMS

Facebook e gli SMS

Wind è il primo operatore italiano a lanciare un servizio SMS legato a Facebook, il social network che, nonostante le polemiche relative alla privacy e all’uso considerato un po’ spericolato da parte di alcuni suoi utenti, sta battendo ogni record anche tra i navigatori italiani, adolescenti in primis. Nel dettaglio l’offerta consente di ricevere gratuitamente le notifiche di Facebook e usarne le principali funzioni come ricezione e risposta alle notifiche, aggiornamento di stato, aggiunta di amici e scrittura di messaggi sulla bacheca.

Essendo basato su sms il servizio Facebook SMS  non necessita di avere una connessione a internet e permette anche chi ha cellulari di fascia bassa di restare attivi coi propri contatti. Per poter attivare il servizio è necessario inviare un messaggino al numero 4132665 (il costo dipende dal proprio piano tariffario) e collegarsi alla pagina Facebook Mobile selezionando la voce Iscriviti a Facebook SMS. Quindi si possono modificare le proprie impostazioni personali direttamente su Facebook in modo tale da segnalare a che numero inviare le notifiche gratuite, il relativo orario nonché la tipologia dei messaggi che si vogliono ricevere sul proprio telefonino.

Wind ha infine preparato una pagina battezzata Wind Connect. Diventandone fan si riceveranno le novità relative al servizio Facebook SMS.

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Niente tumori al cervello dai cellulari

Niente tumori dai cellulari

Niente tumori dai cellulari

Nessun aumento significativo dei tumori al cervello nei 5-10 anni successivi al boom dell’uso dei telefonini. Ecco una notizia confortante, che poteva essere data per scontata se non si fossero fino a oggi messi periodicamente in cattedra società e organizzazioni verdi ad additare i cellulari come la peste del nuovo millennio.

In passato i telefonini sono stati indicati come i responsabili praticamente di tutte le malattie, comprese le artrosi alle dita. Se facessimo una stima esatta forse scopriremmo che fino ad oggi non sono stati accusati solo di provocare il gomito del tennista e il ginocchio della lavandaia…

Adesso un nuovo studio, pubblicato on-line sul Journal of the National Cancer Institute, porta un po’ di tranquillità sul presunto legame fra cancro del cervello e cellulari. Lo studio, che è stato condotto da Isabelle Deltour dell’Istituto di Epidemiologia della Società Tumori danese, afferma che non vi è nessun rapporto tra l’aumento dell’uso dei telefonini e il numero di casi di tumore, come periodicamente viene affermato.

Gli esperti hanno preso in esame l’incidenza annuale di glioma e meningioma tra adulti di 20 anni di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia e identificato 60mila pazienti cui è stato diagnosticato uno di questi tumori tra il 1974 e il 2003. È emerso che la frequenza dei tumori non è variata nel tempo in modo tale da essere collegabile all’uso crescente dei cellulari: infatti la frequenza è diminuita per alcune neoplasie, è rimasta stabile per altre. Complessivamente, in sostanza, ha seguito il trend di crescita già riscontrabile prima del “boom” nell’uso del cellulare.

In particolare tra il 1998 e il 2003 tale frequenza è rimasta stabile, benché l’uso del telefonino proprio in quel quinquennio sia cresciuto a dismisura.

Questi dati lasciano escludere che i telefonini siano un fattore di rischio per i tumori, a meno che però, sottolinea l’autrice, non si scopra che il tempo necessario al telefonino per indurre il tumore sia molto più lungo degli anni considerati in questo studio. Da questi risultati, quindi, il telefonino esce scagionato, con l’avvertenza che gli studi e le rilevazioni non si fermeranno, in modo da mantenere la situazione sotto controllo anche nei prossimi anni.

Fonte: http://www.cellulare-magazine.it/site/news/11413/Dal_cellulare_niente_tumori_al_cervello.php

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Facebook supera i 350 milioni di utenti e aumenta la privacy

Facebook

Facebook

Mark Zuckerberg il fondatore di Facebook, ha scritto una lettera aperta ai 350 milioni di iscritti al social network comunicando che d’ora in poi ci saranno nuove regole più rispettose in tema di privacy.
La prima variazione nel sistema di gestione dei dati prevede l’abbandono dell’aggregazione tramite reti geografiche, ora troppo estese per avere un senso in un social network in continua espansione.
«Con reti così vaste – spiega il giovane manager – siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni».

Nelle prossime settimane poi Facebook proporrà agli iscritti di verificare e, se lo ritengono, di modificare le proprie impostazioni personali. Successivamente verrà presentata una pagina riassuntiva dei dati inseriti, per un ulteriore controllo da parte dell’utente. Dopo questa procedura, le informazioni personali saranno sempre condivise, ma solo con persone fidate. Le impostazioni potranno comunque essere modificate.

Altre novità in arrivo nel 2010 nelle pagine del social network: Yahoo permetterà ai propri utenti, come in passato ha già fatto il portale Microsoft Msn, di condividere i contenuti presenti sul portale direttamente sul profilo di Facebook.

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Con un solo First Click Free accedi a Google News

Google

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Google ha presentato First Click Free, il programma per Google News che consentirà agli editori di mostrare i propri contenuti a pagamento. In pratica, Google ha risposto alle esigenze dei media tradizionali: non vi sarà più alcuna discriminazione, a livello di indicizzazione e visibilità, tra contenuti a pagamento e gratuiti.

Si chiama First Click Free perché ogni contenuto editoriale, al primo click, sarà liberamente accessibile. Non vi sarà bisogno di abbonarsi o compilare moduli. Nel caso però si prosegua nella navigazione all’interno del sito (a pagamento), che ospita il contenuto, scatterà la richiesta di esborso.

“First Click Free è un modo geniale per gli editori di promuovere i propri contenuti e per gli utenti di valutare una risorsa informativa prima di decidere se pagare”, si legge nel blog ufficiale di Google. “Prima, ogni click dell’utente sarebbe stato trattato come gratuito. Ora, abbiamo aggiornato il programma in modo che gli editori possano limitare gli utenti nel fare non più di 5 pagine di lettura al giorno senza registrazione o abbonamento”.

Il vantaggio per gli editori è che il crawling e l’indicizzazione tratteranno le pagine in questione come “gratuite”. Insomma, parità di diritti garantita per ogni contenuto editoriale.

“Dopotutto, a prescindere che tu offra contenuti gratuiti o a pagamento, è fondamentale che le persone ti trovino. Google può darti una mano al riguardo”.

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Mininova oscurato: duro colpo alla pirateria

Bittorrent

Mininova chiude!

Sul loro blog ufficiale, i gestori di uno tra i più famosi ed utilizzati portali di condivisione illegale di musica e film, hanno annunciato che Mininova d’ora in avanti continuerà ad operare solo attraverso un servizio limitato di distribuzione di materiale regolarmente licenziato dai detentori dei diritti.

Lo scorso agosto la Corte di Utrecht ha infatti condannato i cinque ideatori olandesi a trovare una soluzione definitiva affinché i loro server non ospitino più dei torrent con opere dell’ingegno protette da copyright: a tre mesi esatti dalla sentenza, quindi, senza essere raggiunti ad un accordo i gestori di Mininova hanno dovuto inserire nel sistema un filtro che, come una mannaia, ha tagliato all’istante centinaia di migliaia di torrent illegali.

Nonostante il grave colpo inferto quest’oggi alla pirateria, finché il dibattito sul come e sul cosa fare per regolamentare a dovere la pratica del download di contenuti protetti rimarrà acceso come lo è oramai da un decennio a questa parte, ad ogni provvedimento preso contro siti come Mininova ci sarà sempre qualche nave che salperà in loro soccorso dalla baia dei pirati.

Forse saranno presto oscurati anche altri portali di riferimento che permettono il download di torrent files analogamente a Mininova, tra i quali vi riporto i principali:

Btjunkie.org
Bittorrent.com
Torrentreactor.net
Isohunt.com

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Affiliarsi conviene?

Affiliazioni online

Affiliazioni online

La risposta a mio avviso è certamente SI, purché il sito o i siti sui quali si intendono mostrare i vari spot pubblicitari, ricevano un significativo numero di visite.

Vediamo dunque di spiegare meglio che cosa si intende per programma di affiliazione, e come è possibile ottenere dei guadagni degni di nota.

Prima di tutto vediamo cosa sia un’affiliazione.

Avete un sito web ed un’azienda vi propone di inserire un link verso il loro sito sponsorizzando un determinato prodotto o servizio? Quando riuscirete a generare una determinata azione (quale un click, una vendita online, una registrazione, una serie di pagine da visitare, un download di un software ecc..ecc..), vi verrà corrisposta una somma, commissione, pattuita a priori. La commissione può avere un prezzo fisso o un prezzo percentuale. Fin qui penso sia tutto chiaro.

Come iniziare a sfruttare le affiliazioni?

Oggigiorno esistono centinaia di siti web che raccolgono tra i propri programmi decine di programmi di affiliazione, di ogni tipo, da poter sfruttare e proporre così ai nostri lettori un prodotto in tema con il nostro sito. I più famosi sono senz’altro Heyos, Google AdSense, Tradedoubler, Zanox, SprinTrade e ci aiutano tramite delle procedure guidate nella scelta del nostro prodotto e ci forniscono dei codici da poter inserire sul nostro sito. Un’altra soluzione potrebbe essere invece quella di riuscire a relazionarsi direttamente con le aziende per sfruttare un’affiliazione senza intermediari e quindi con un maggiori ricavi per noi. Una volta trovato il programma affiliativo che fa per noi ed il prodotto da sponsorizzare, non ci resta che piazzare i codici nel nostro sito per mostrare dei banner o dei link testuali a seconda della nostra scelta.

Il tempo

Solitamente quando partecipiamo ad un programma di affiliazione la commissione è su vendita o su una determinata azione da svolgere, come un download di un software, determinata a priori. Per questo motivo non ci basterà piazzare il codice con il banner o il link in bella vista perché difficilmente potremmo cavarci qualche soldino, quindi a meno che non si tratti di un programma del tipo Pay-per-Click, è inutile mettere in primo piano pubblicità di questo tipo. Ci toccherà quindi creare una pagina ad hoc, magari recensire alla perfezione quel prodotto o servizio e meglio ancora se provandolo noi stessi, in modo da trasmettere le nostre impressioni e, si spera, soddisfazioni.

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