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Novità Nokia: N8 e Qt SDK

Novità Nokia N8 e Qt SDK

Nokia ha annunciato oggi il nuovo smartphone N8, un terminale mobile che fa della connettività e della multimedialità i punti cardine delle proprie caratteristiche. Partiamo subito con le caratteristiche tecniche: N8 è un cellulare touchscreen di tipo monoblocco, con dimensioni di 113,5 x 59,12 x 12,9 millimetri e peso di 135 grammi. Il display ha una diagonale di 3,5 pollici e risoluzione nativa di 640×360 pixel. La tecnologia multitouch utilizzata è di tipo capacitivo. Il terminale è di tipo WCDMA 850/900/1700/1900/2100 e GSM/EDGE 850/900/1800/1900.

Nokia N8 fa uso del nuovo sistema operativo Symbian^3, che introduce nuove funzionalità come multi touch, flick scrolling e il pinch zoom ed è inoltre provvisto di una migliore gestione della memoria che consente di supportare al meglio l’esecuzione contemporanea di più applicazioni. Nokia N8 mette inoltre a disposizione fino a 3 diversi home screen personalizzabili dall’utente.

La batteria è una unità da 1200mAh capace di mettere a disposizione, secondo le dichiarazioni della casa, un’autonomia operativa di 400 ore in standby, fino a 12 ore di conversazione, 3 ore 20 minuti di registrazione video, 50 ore di riproduzione musicale, 7 ore di riproduzione video e 3 ore e 20 minuti di fruizione web tv.

Sul fronte storage si segnala una memoria di massa della capienza di 16GB, espandibile tramite lo slot micro SD Card capace di supportare schede fino a 32GB di capienza. La memoria interna è di 135MB.

Per ciò che concerne il comparto fotografico, il cellulare N8 è provvisto di ottica Carl Zaiss e sensore fotografico a 12 megapixel, con funzionalità di cattura video in alta definizione a risoluzione di 720p. La lunghezza focale è di 5,4 millimetri e l’apertura massima è di F2.8. Il cellulare è inoltre provvisto di un piccolo flash allo xeno. N8 consente di effettuare semplici operazioni di montaggio video grazie ad una apposita suite software integrata.

Sempre continuando sul tema della multimedialità e dell’intrattenimento, Nokia N8 supporta sia la riproduzione di video HD con sonoro Doloby Digital Plus surround, sia servizi Web TV con la collaborazione di CNN, E! Entertainment, Paramount e National Geographic.

Le opzioni di connettività wireless sono rappresentate da un modulo Wireless LAN rispondente allo standard IEEE 802.11b/g/n e da un modulo Bluetooth 2.1. Presente inoltre un modulo di geolocalizzazione satellitare con funzionalità A-GPS. Sul fronte della connettività cablata troviamo un connettore Micro-USB 2.0 e un adattatore per connessioni HDMI.

Nokia N8 offre inoltre una serie di strumenti per la fruizione e l’integrazione con i social network come Facebook e Twitter, grazie alla presenza di apposite applicazioni che consentono l’accesso diretto ai due servizi ed il trasferimento sul calendario del cellulare degli eventi e degli appuntamenti segnalati tramite i due social network. Nokia N8 è inoltre dotato di Ovi Maps, il servizio di navigazione pedonale e veicolare gratuita, che offre agli utenti una guida ai siti di interesse in oltre 70 paesi in tutto il Mondo.

Cinque i colori disponibili: dark grey, silver white, verde, blu e arancione. La disponibilità effettiva sul mercato è prevista per il terzo trimestre dell’anno (pertanto nel corso dell’estate) ad un prezzo di Euro 370,00 IVA esclusa.

Oltre al nuovo Nokia N8 la casa finlandese annuncia oggi un’altra importante novità. Si tratta di Qt SDK, una serie di strumenti di sviluppo per la realizzazione di applicazioni Symbian e MeeGo, con il quale gli sviluppatori possono realizzare, testare e distribuire applicazioni native per smartphone e mobile computer Nokia. Il Nokia Qt SDK è disponibile già da oggi in versione beta per il download ed è supportato da piattaforme Windows e Linux, mentre prossimo futuro sarà disponibile anche il supporto Mac.

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Facebook si usa anche con gli SMS

Facebook e gli SMS

Facebook e gli SMS

Wind è il primo operatore italiano a lanciare un servizio SMS legato a Facebook, il social network che, nonostante le polemiche relative alla privacy e all’uso considerato un po’ spericolato da parte di alcuni suoi utenti, sta battendo ogni record anche tra i navigatori italiani, adolescenti in primis. Nel dettaglio l’offerta consente di ricevere gratuitamente le notifiche di Facebook e usarne le principali funzioni come ricezione e risposta alle notifiche, aggiornamento di stato, aggiunta di amici e scrittura di messaggi sulla bacheca.

Essendo basato su sms il servizio Facebook SMS  non necessita di avere una connessione a internet e permette anche chi ha cellulari di fascia bassa di restare attivi coi propri contatti. Per poter attivare il servizio è necessario inviare un messaggino al numero 4132665 (il costo dipende dal proprio piano tariffario) e collegarsi alla pagina Facebook Mobile selezionando la voce Iscriviti a Facebook SMS. Quindi si possono modificare le proprie impostazioni personali direttamente su Facebook in modo tale da segnalare a che numero inviare le notifiche gratuite, il relativo orario nonché la tipologia dei messaggi che si vogliono ricevere sul proprio telefonino.

Wind ha infine preparato una pagina battezzata Wind Connect. Diventandone fan si riceveranno le novità relative al servizio Facebook SMS.

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Niente tumori al cervello dai cellulari

Niente tumori dai cellulari

Niente tumori dai cellulari

Nessun aumento significativo dei tumori al cervello nei 5-10 anni successivi al boom dell’uso dei telefonini. Ecco una notizia confortante, che poteva essere data per scontata se non si fossero fino a oggi messi periodicamente in cattedra società e organizzazioni verdi ad additare i cellulari come la peste del nuovo millennio.

In passato i telefonini sono stati indicati come i responsabili praticamente di tutte le malattie, comprese le artrosi alle dita. Se facessimo una stima esatta forse scopriremmo che fino ad oggi non sono stati accusati solo di provocare il gomito del tennista e il ginocchio della lavandaia…

Adesso un nuovo studio, pubblicato on-line sul Journal of the National Cancer Institute, porta un po’ di tranquillità sul presunto legame fra cancro del cervello e cellulari. Lo studio, che è stato condotto da Isabelle Deltour dell’Istituto di Epidemiologia della Società Tumori danese, afferma che non vi è nessun rapporto tra l’aumento dell’uso dei telefonini e il numero di casi di tumore, come periodicamente viene affermato.

Gli esperti hanno preso in esame l’incidenza annuale di glioma e meningioma tra adulti di 20 anni di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia e identificato 60mila pazienti cui è stato diagnosticato uno di questi tumori tra il 1974 e il 2003. È emerso che la frequenza dei tumori non è variata nel tempo in modo tale da essere collegabile all’uso crescente dei cellulari: infatti la frequenza è diminuita per alcune neoplasie, è rimasta stabile per altre. Complessivamente, in sostanza, ha seguito il trend di crescita già riscontrabile prima del “boom” nell’uso del cellulare.

In particolare tra il 1998 e il 2003 tale frequenza è rimasta stabile, benché l’uso del telefonino proprio in quel quinquennio sia cresciuto a dismisura.

Questi dati lasciano escludere che i telefonini siano un fattore di rischio per i tumori, a meno che però, sottolinea l’autrice, non si scopra che il tempo necessario al telefonino per indurre il tumore sia molto più lungo degli anni considerati in questo studio. Da questi risultati, quindi, il telefonino esce scagionato, con l’avvertenza che gli studi e le rilevazioni non si fermeranno, in modo da mantenere la situazione sotto controllo anche nei prossimi anni.

Fonte: http://www.cellulare-magazine.it/site/news/11413/Dal_cellulare_niente_tumori_al_cervello.php

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Facebook supera i 350 milioni di utenti e aumenta la privacy

Facebook

Facebook

Mark Zuckerberg il fondatore di Facebook, ha scritto una lettera aperta ai 350 milioni di iscritti al social network comunicando che d’ora in poi ci saranno nuove regole più rispettose in tema di privacy.
La prima variazione nel sistema di gestione dei dati prevede l’abbandono dell’aggregazione tramite reti geografiche, ora troppo estese per avere un senso in un social network in continua espansione.
«Con reti così vaste – spiega il giovane manager – siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni».

Nelle prossime settimane poi Facebook proporrà agli iscritti di verificare e, se lo ritengono, di modificare le proprie impostazioni personali. Successivamente verrà presentata una pagina riassuntiva dei dati inseriti, per un ulteriore controllo da parte dell’utente. Dopo questa procedura, le informazioni personali saranno sempre condivise, ma solo con persone fidate. Le impostazioni potranno comunque essere modificate.

Altre novità in arrivo nel 2010 nelle pagine del social network: Yahoo permetterà ai propri utenti, come in passato ha già fatto il portale Microsoft Msn, di condividere i contenuti presenti sul portale direttamente sul profilo di Facebook.

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Con un solo First Click Free accedi a Google News

Google

Google

Google ha presentato First Click Free, il programma per Google News che consentirà agli editori di mostrare i propri contenuti a pagamento. In pratica, Google ha risposto alle esigenze dei media tradizionali: non vi sarà più alcuna discriminazione, a livello di indicizzazione e visibilità, tra contenuti a pagamento e gratuiti.

Si chiama First Click Free perché ogni contenuto editoriale, al primo click, sarà liberamente accessibile. Non vi sarà bisogno di abbonarsi o compilare moduli. Nel caso però si prosegua nella navigazione all’interno del sito (a pagamento), che ospita il contenuto, scatterà la richiesta di esborso.

“First Click Free è un modo geniale per gli editori di promuovere i propri contenuti e per gli utenti di valutare una risorsa informativa prima di decidere se pagare”, si legge nel blog ufficiale di Google. “Prima, ogni click dell’utente sarebbe stato trattato come gratuito. Ora, abbiamo aggiornato il programma in modo che gli editori possano limitare gli utenti nel fare non più di 5 pagine di lettura al giorno senza registrazione o abbonamento”.

Il vantaggio per gli editori è che il crawling e l’indicizzazione tratteranno le pagine in questione come “gratuite”. Insomma, parità di diritti garantita per ogni contenuto editoriale.

“Dopotutto, a prescindere che tu offra contenuti gratuiti o a pagamento, è fondamentale che le persone ti trovino. Google può darti una mano al riguardo”.

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Mininova oscurato: duro colpo alla pirateria

Bittorrent

Mininova chiude!

Sul loro blog ufficiale, i gestori di uno tra i più famosi ed utilizzati portali di condivisione illegale di musica e film, hanno annunciato che Mininova d’ora in avanti continuerà ad operare solo attraverso un servizio limitato di distribuzione di materiale regolarmente licenziato dai detentori dei diritti.

Lo scorso agosto la Corte di Utrecht ha infatti condannato i cinque ideatori olandesi a trovare una soluzione definitiva affinché i loro server non ospitino più dei torrent con opere dell’ingegno protette da copyright: a tre mesi esatti dalla sentenza, quindi, senza essere raggiunti ad un accordo i gestori di Mininova hanno dovuto inserire nel sistema un filtro che, come una mannaia, ha tagliato all’istante centinaia di migliaia di torrent illegali.

Nonostante il grave colpo inferto quest’oggi alla pirateria, finché il dibattito sul come e sul cosa fare per regolamentare a dovere la pratica del download di contenuti protetti rimarrà acceso come lo è oramai da un decennio a questa parte, ad ogni provvedimento preso contro siti come Mininova ci sarà sempre qualche nave che salperà in loro soccorso dalla baia dei pirati.

Forse saranno presto oscurati anche altri portali di riferimento che permettono il download di torrent files analogamente a Mininova, tra i quali vi riporto i principali:

Btjunkie.org
Bittorrent.com
Torrentreactor.net
Isohunt.com

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Affiliarsi conviene?

Affiliazioni online

Affiliazioni online

La risposta a mio avviso è certamente SI, purché il sito o i siti sui quali si intendono mostrare i vari spot pubblicitari, ricevano un significativo numero di visite.

Vediamo dunque di spiegare meglio che cosa si intende per programma di affiliazione, e come è possibile ottenere dei guadagni degni di nota.

Prima di tutto vediamo cosa sia un’affiliazione.

Avete un sito web ed un’azienda vi propone di inserire un link verso il loro sito sponsorizzando un determinato prodotto o servizio? Quando riuscirete a generare una determinata azione (quale un click, una vendita online, una registrazione, una serie di pagine da visitare, un download di un software ecc..ecc..), vi verrà corrisposta una somma, commissione, pattuita a priori. La commissione può avere un prezzo fisso o un prezzo percentuale. Fin qui penso sia tutto chiaro.

Come iniziare a sfruttare le affiliazioni?

Oggigiorno esistono centinaia di siti web che raccolgono tra i propri programmi decine di programmi di affiliazione, di ogni tipo, da poter sfruttare e proporre così ai nostri lettori un prodotto in tema con il nostro sito. I più famosi sono senz’altro Heyos, Google AdSense, Tradedoubler, Zanox, SprinTrade e ci aiutano tramite delle procedure guidate nella scelta del nostro prodotto e ci forniscono dei codici da poter inserire sul nostro sito. Un’altra soluzione potrebbe essere invece quella di riuscire a relazionarsi direttamente con le aziende per sfruttare un’affiliazione senza intermediari e quindi con un maggiori ricavi per noi. Una volta trovato il programma affiliativo che fa per noi ed il prodotto da sponsorizzare, non ci resta che piazzare i codici nel nostro sito per mostrare dei banner o dei link testuali a seconda della nostra scelta.

Il tempo

Solitamente quando partecipiamo ad un programma di affiliazione la commissione è su vendita o su una determinata azione da svolgere, come un download di un software, determinata a priori. Per questo motivo non ci basterà piazzare il codice con il banner o il link in bella vista perché difficilmente potremmo cavarci qualche soldino, quindi a meno che non si tratti di un programma del tipo Pay-per-Click, è inutile mettere in primo piano pubblicità di questo tipo. Ci toccherà quindi creare una pagina ad hoc, magari recensire alla perfezione quel prodotto o servizio e meglio ancora se provandolo noi stessi, in modo da trasmettere le nostre impressioni e, si spera, soddisfazioni.

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Il tuo sito è poco visitato? Fai scambio banner!

Scambio banner

Scambio banner

I circuiti di scambio banner sono certamente un’ottima soluzione per incrementare senza particolari sforzi le visite al proprio sito web.  Ad oggi il loro utilizzo si è leggermente ridotto in seguito al crescente sviluppo e perfezionamento dei motori di ricerca, ed anche con l’ausilio di campagne banner mirate che sono però generalmente a pagamento. Lo scambio banner rimane tuttavia una delle soluzioni validissime e a costo zero, per portare visitatori al proprio sito web.

Il banner sostanzialmente è un’immagine grafica in formato GIF, JPG, PNG o flash, capace di generare animazioni e rendere i banner più attraenti e cliccabili. Le dimensioni possono variare in funzione del circuito che offre il servizio, anche se gli standard più comunemente utilizzati sono il 468×60, il 120×60, il 120×240 il 125×125 ed altri di tipo verticale.

Il concetto base che lega i diversi circuiti di scambio banner è molto semplice ed intuitivo. Appena iscritti ad uno dei tanti circuiti di scambio banner presenti in rete, dobbiamo caricare il nostro banner ed inserire l’URL del sito dove vogliamo dirigere i visitatori che lo cliccheranno  (Url di destinazione).

La gratuità del servizio implica però un reciproco scambio: infatti, appena iscritti al circuito riceveremo un codice (si trova nel pannello di controllo creato), che dovremo inserire in una pagina del nostro sito. In sostanza dobbiamo accettare che nel nostro sito vengano esposti a rotazione i banner degli altri. Ogni volta che un visitatore carica la pagina dove ospitiamo il banner acquisiamo dei crediti che ci danno diritto ad esposizioni del nostro banner sul sito degli altri scelti a caso tra quelli che partecipano allo scambio.

Ciò che caratterizza un circuito da un altro si può rintracciare in queste particolarità:

  • Il rapporto di scambio: Un rapporto di scambio ad esempio 1:1 sta ad indicare che riceveremo una “impression” del nostro banner nei siti degli altri per ogni nostra visualizzazione dei banner degli altri iscritti nella/e nostre pagine. Un rapporto 2:3 sta invece a significare che la nostra pagina dovrà essere visitata 3 volte per ricevere 2 visualizzazioni del nostro banner.
  • Numero di iscritti al network: Maggiori sono i siti iscritti al network, più il nostro banner avrà la possibilità di essere visto da persone diverse dunque cliccato.
  • Possibilità di scelta del target di riferimento: Alcuni circuiti all’atto dell’iscrizione ci possono chiedere di indicare la categoria del nostro sito, ossia di cosa tratta (musica, sito personale, viaggi, ecc). In questo modo potremo scegliere su quali siti voler far apparire il nostro banner e volendo scegliere quali banner far apparire nel nostro.
  • Crediti omaggio all’iscrizione: E’ una pratica che va molto di moda quello di offrire dei crediti (visualizzazioni gratuite) all’atto dell’iscrizione.
  • Possibilità di referral: Segnalando altri webmaster per l’iscrizione al network alcuni circuiti possono offrire crediti aggiuntivi.
  • Possibilità di acquistare crediti: Rappresenta la possibilità di acquistare esposizioni ulteriori per aumentare la visibilità o per evitare di esporre nel nostro sito banner di altri.

Quelli che seguono sono tra i maggiori e significativi network di scambio banner gratuito:

  • Scambio banner. E’ un circuito di scambio banner con un rapporto di scambio pari a 1:2. All’atto dell’iscrizione al network vieni subito omaggiato con 10000 esposizioni del tuo banner.
  • Bpath. E’ forse il servizio di scambio banner più conosciuto e noto in Italia, nato nel lontano 1997 ed a tutt’oggi tra i principali circuiti. Dalla nascita ad oggi Bpath si è arricchito di molti altri servizi ed utilità per webmaster, alcuni gratuiti e molti altri a pagamento.
  • Banneritaliano. Circuito di scambio banner per siti esclusivamente italiani. Dalla grafica molto semplice permette di esporre il proprio banner sui siti degli iscritti al network con un rapporto di scambio 3:4
  • Bannergratis.net. E’ un circuito di scambio banner, scambio link, scambio recensioni e scambio visite completamente gratuito ed amministrabile con un’unica iscrizione, quindi con un solo account.

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Come localizzare geograficamente un cellulare

Localizzare un cellulare

Localizzare un cellulare

Analogamente al sistema che ho realizzato per la localizzazione degli indirizzi ip, desidero oggi parlarvi di come è anche possibile localizzare geograficamente un telefono cellulare. Per dovere di cronaca va sottolineato che in rete sono presenti moltissimi siti che trattano questo tema, ma parecchi di questi sono solo degli scherzi oppure danno delle false informazioni in merito, questo perché sino a poco tempo fa trattare un tema come questo poteva solo far sorridere, ma vi assicuro che oggi la localizzazione dei cellulari è possibile ed è reale. Vediamo dunque di fare un po’ di chiarezza su questa materia che tanto affascina.

Come funziona?

Quasi tutti i moderni cellulari posseggono al loro interno un’apposita antenna GPS satellitare, solitamente finalizzata a far funzionare i navigatori GPS. Ecco che sfruttando le informazioni inviate dal sistema GPS, è possibile risalire all’esatta longitudine e latitudine di dove si trova il dispositivo, quindi l’esatta ubicazione del telefono in una mappa geografica. Va anche aggiunto che per mezzo della triangolazione delle celle GSM (sistema tipicamente utilizzato dalle forze dell’ordine), vi sono dei programmi in grado di stabilire l’area in cui si trova il cellulare. Google Latitude è, infatti, un nuovo servizio offerto da Google che sta riscuotendo parecchio successo in tal senso.

Google Latitude è compatibile con i seguenti dispositivi:

  • Dispositivi dotati di piattaforma Android, ad esempio T-Mobile G1.
  • Dispositivi iPhone e iPod touch.
  • La maggior parte dei dispositivi BlackBerry.
  • La maggior parte dei dispositivi Windows Mobile 5.0 e versioni successive.
  • La maggior parte dei dispositivi Symbian S60 (smartphone Nokia).


Applicazioni per Windows Mobile (Pocket PC)

Se possedete un Pocket PC con sistema operativo Windows Mobile, potete allora installare uno dei seguenti software:

  • Locateme consente di ricevere SMS con le coordinate in cui si trova il dispositivo. Per lo più usato per rintracciare un cellulare rubato o per spiare la ragazza… infatti dovremo prima installare il programma nel dispositivo.
  • GPSfriend permette di ottenere la posizione geografica del dispositivo o di richiedere la posizione di un altro dispositivo.
  • RealTrack Mobile è un software per cellulari nokia serie 60 che permette di tenere d’occhio un cellulare in tempo reale.
    • Localizzazione e tracciamento del cellulare via GPS.
    • Trasferimento dei dati sulla posizione in tempo reale tra il cellulare ed il server.
    • Visualizzazione della velocità del cellulare (nel caso sia in movimento).
    • Calcolo della distanza percorsa dal cellulare.
    • Possibilità  di chattare tra il cellulare e il computer.
    • Memorizzazione mediante log dei luoghi frequentati da cellulare.
    • Funzionamento mediante connessione GPRS o Wireless.
  • Funzionalità  principali:

  • Se avete un Nokia forse sarete anche interessati a provare Nokia Friend view che permette di localizzare il vostro cellulare e creare una rete con i vostri amici. (una copia di Google latitude…)
  • GPSed è un fantastico servizio che permette di rintracciare il telefonino e mostrare su una mappa il percorso effettuato in dettaglio. E’ disponibile per iPhone, BlackBerry, Windows Mobile e cellulari che supportano Java (Symbian) ed è completamente gratuito.


Ricapitolando

Un cellulare senza GPS integrato non può essere localizzato dai comuni mortali. Solo le autorità giudiziarie sono in grado di farlo, richiedendo la posizione ai gestori telefonici.

Se il vostro cellulare ha un sistema GPS integrato, potete installare uno dei programmi descritti sopra ed avere sempre sotto controllo la posizione (a patto di avere una connessione GPRS o Wireless).

Il cellulare deve essere collegato su internet quindi o avete un abbonamento o spendete i soldi della connessione.

Il miglior uso di questi programmi è come antifurto. Un altro uso potrebbe essere il tenere sotto controllo qualcuno… ma…  occhio alla privacy!


Leggende metropolitane

Chiunque vi dica che riesce a scoprire l’esatta posizione di un cellulare che non ha un’antenna GPS incorporata sta bleffando. Non è possibile.

Girano in rete anche storie di sms invisibili che, inviati alla vittima, restituiscono la posizione geografica del dispositivo…non posso smentire ma neanche confermare. Farò ulteriori ricerche…

E voi? Quali servizi avete provato? o Quali leggende avete da raccontarmi?

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Google usa il Metatag Keywords?

Google e e Keywords

Google e le Keywords

Ultimamente si sente parlare parecchio del metatag keywords e di come Google avrebbe deciso di ignorare tale preziosa istruzione. La risposta ufficiale di Google a tale decisione sembrerebbe essere: Una decina di anni fa i motori di ricerca giudicavano le pagine web basandosi esclusivamente sul loro contenuto e non tenevano conto di alcun fattore cosiddetto “esterno” alla pagina, come ad esempio i link che puntano ad un sito. Durante quel periodo, in maniera piuttosto rapida, i meta tag keywords sono diventati per qualcuno un’area da riempire di parole chiave spesso irrilevanti e che in genere non vengono mai visualizzate dagli utenti abituali. Poiché i meta tag keywords venivano spesso usati in questo modo, Google ha iniziato ad ignorarli. Ovviamente i meta tag Description e Title restano di importanza principale per un migliore posizionamento, ottimizzati quei due TAG sicuramente il vostro sito ne gioverà soprattutto sotto l’aspetto del posizionamento nella SERP. Se qualcuno si sta chiedendo se Google nei prossimi anni ritornerà ad utilizzare le Keyword, la risposta è negativa, almeno per il momento.

Personalmente ritengo che fare un uso intelligente di tale tag possa aiutare eccome un motore di ricerca non solo a categorizzare le varie pagine web di un sito, ma se usate con attenzione e soprattutto pertinenza nei confronti dei contenuti, perché mai Google dovrebbe ignorare tali sforzi? Diverso sarebbe il discorso se i webmaster inserissero delle keywords a caso senza che queste avessero un riscontro nei contenuti. Basti pensare che è proprio Google stessa a mettere a disposizione dei webmasters degli strumenti per individuare e raffinare le chiavi di ricerca, dunque faccio molta fatica a credere che il concetto di keyword appartenga ad un mondo passato o per meglio dire sorpassato.

Per dovere di cronaca vi riporto qui sotto dei link di alcuni servizi online offerti proprio da Google nell’ambito delle keywords che, nella loro sintesi, mirano a fornire dei validi strumenti finalizzati a migliorare il posizionamento di una pagina web nelle SERP:

Per non parlare dei famosi Strumenti per i webmaster di Google che, tra le varie funzionalità messe a disposizione, trattano dettagliatamente le keywords in un’apposita voce.

Voi che ne pensate?

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